Trekking in Maremma
Scarlino e Castiglione della Pescaia
Il promontorio che separa Follonica da Castiglione della Pescaia è uno dei più interessanti della Toscana. Noto grazie alle sue spiagge, al porto turistico di Punta Ala e ai monumenti etruschi di Vetulonia, e alla importante area minerari di Gavorrano, culmina nei 630 metri del Poggio Ballone e nei 559 del Monte d’Alma, ed è in buona parte rivestito da macchia mediterranea e querceti. L’interesse naturalistico della zona è sottolineato dalla presenza delle Riserve Naturali dello Stato dei Tomboli di Follonica (94 ettari) e di Scarlino (51 ettari), affacciate sul mare e formate in buona parte da pinete di rimboschimento, e dell’Area Protetta di Interesse Locale delle Costiere di Scarlino (752 ettari), che include le insenature di Cala Martina, Cala Francese e Cala Violina. Nell’entroterra di Castiglione della Pescaia, la Riserva Naturale della Diaccia Botrona (1050 ettari) tutela una delle più importanti aree umide del litorale toscano, e ospita il fenicottero, il falco pescatore, l’airone bianco maggiore e l’albanella reale. Al suo interno è la piccola (100 ettari) Oasi WWF delle Marze. Oltre ai centri storici Castiglione della Pescaia, Vetulonia e Scarlino, meritano una visita i borghi di Buriano e di Tirli e i monumenti archeologici isolati come la villa romana del Puntone e le necropoli etrusche di San Germano e Poggio Tondo.
Elenco itinerari :
Dal Molino dell’Ampio a Tirli.
Scarlino e Castiglione della Pescaia
Sviluppo: 0 km, Percorrenza: 0 min, Dislivello in salita: 0 m, Dislivello in discesa: 0 m.
Un bell’itinerario per salire a Tirli dalla valle dell’Ampio, che la separa da Vetulonia. L’inizio è 1 km a nord del bivio in direzione di Giuncarico. Al termine della salita, il castagneto dell’Eremo di Sant’Anna ospita una fresca area da pic nic. Il ritorno può essere effettuato per un itinerario diverso. Segnavia n. 7.
Da Scarlino alla necropoli di Poggio Tondo:
Scarlino e Castiglione della Pescaia
Sviluppo: 12 km, Percorrenza: 0 min, Dislivello in salita: 290 m, Dislivello in discesa: 470 m.
Di grande interesse ambientale e storico, inizia davanti al castello di Scarlino, traversa un castagneto, e sale verso il Monte d’Alma. La discesa porta al Fosso di Santa Lucia, che si segue fino alla valle del Rigo. Si va a ovest per un’ampia sterrata fino alla necropoli etrusca di Poggio Tondo, che si visita con un anello. Segnavia n. 7.
Da Marina di Grosseto a Castiglione della Pescaia:
Scarlino e Castiglione della Pescaia
Sviluppo: 13 km, Percorrenza: 0 min, Dislivello in salita: 0 m, Dislivello in discesa: 0 m.
Questo pianeggiante percorso attraversa le pinete tra Castiglione della Pescaia e Marina di Grosseto e si affaccia sulla palude della Diaccia Botrona. Suggestiva la Casa Rossa (o Casa Ximenes), costruita tra il 1766 e il 1768 per regolare il deflusso delle acque verso il mare. Il percorso può essere interrotto nella Diaccia Botrona: è bene informarsi prima di partire. Segnavia n. 6.
Da Gavorrano a Scarlino:
Scarlino e Castiglione della Pescaia
Sviluppo: 12 km, Percorrenza: 0 min, Dislivello in salita: 360 m, Dislivello in discesa: 400 m.
Questo piacevole itinerario segue il crinale che separa la valle del Pecora da quella del Rigo. Dopo aver scavalcato Monte Cavo e Poggio Palone, si piega a nord e si raggiunge a mezza costa Scarlino. Segnavia n. 7.
Da Scarlino a Tirli:
Scarlino e Castiglione della Pescaia
Sviluppo: 9 km, Percorrenza: 0 min, Dislivello in salita: 540 m, Dislivello in discesa: 370 m.
Coincide in buona parte con il precedente. Raggiunta la valle del Rigo si lascia a destra la sterrata e si sale decisamente fino al panoramico borgo di Tirli.
Da Scarlino a Portiglione:
Scarlino e Castiglione della Pescaia
Sviluppo: 10 km, Percorrenza: 0 min, Dislivello in salita: 430 m, Dislivello in discesa: 660 m.
Dal castello di Scarlino si traversa un castagneto, si lasciano a sinistra i sentieri per Poggio Tondo e Tirli, e si sale tra il Fosso Fedeli e il Fosso dell’Uccelliera. Toccata una sella ai piedi del Monte di Muro si continua sul crinale fino al Poggio Scodella, belvedere sul Tirreno e sull’Elba, poi si scende a nord. L’ultimo tratto è sulla strada asfaltata. Segnavia n. 7.
Da Portiglione a Torre Civette e a Punta Ala:
Scarlino e Castiglione della Pescaia
Sviluppo: 11 km, Percorrenza: 0 min, Dislivello in salita: 120 m, Dislivello in discesa: 120 m.
Questo itinerario, tra i più classici della costa toscana, segue la strada sterrata che tocca le spiagge di Cala Francese (presso la quale è un monumento a Garibaldi), Cala Martina, Cala Violina e Cala le Donne. Dai campeggi alla foce dell’Alma, un viottolo tra la strada e la spiaggia conduce a Punta Ala. Segnavia n. 7.
Da Torre Civette a Portiglione per Val Martina:
Scarlino e Castiglione della Pescaia
Sviluppo: 9 km, Percorrenza: 0 min, Dislivello in salita: 200 m, Dislivello in discesa: 200 m.
Insieme al precedente, consente di compiere un bellissimo anello. Si toccano vari casali, si traversano i boschi di Poggio Moscatello e si lascia a destra la Val Martina. Dopo essersi riaffacciati sul mare, si torna a destra ai piedi di Poggio la Guardia. Una strada sterrata e la statale delle Collacchie portano a Portiglione. Segnavia n. 7.
Da Val Martina a Cala Violina:
Scarlino e Castiglione della Pescaia
Sviluppo: 3.5 km, Percorrenza: 0 min, Dislivello in salita: 90 m, Dislivello in discesa: 90 m.
Il più breve e frequentato itinerario della zona si raggiunge in auto dalla statale delle Collacchie (indicazioni per Cala Violina) e si svolge su una strada sterrata. Segnavia senza numero.
Da Porto Santo Stefano al Convento dei Passionisti e a Porto Ercole L’Argentario e le isole:
Sviluppo: 15 km, Percorrenza: 0 min, Dislivello in salita: 450 m, Dislivello in discesa: 450 m. Lungo e interessante, questo percorso quasi interamente su strade sterrate inizia dalla Cala del Pozzarello, a 2 km da Porto Santo Stefano, e sale verso la Costa delle Capanne. In discesa si segue la strada asfaltata (attenzione!), si tocca il settecentesco Convento dei Passionisti e si attraversano le campagne di Porto Ercole. Segnavia n. 4.
Da Porto Santo Stefano a Torre Capo d’Uomo e a Torre Argentiera L’Argentario e le isole:
Sviluppo: 12 km, Percorrenza: 0 min, Dislivello in salita: 450 m, Dislivello in discesa: 450 m. Questo bell’anello alle spalle di Porto Santo Stefano sale toccando il Poggio Spadino e il Poggio Vacca e raggiunge a mezza costa la Torre Capo d’Uomo, affacciata su Cala Piccola. Al ritorno si tocca la Torre Argentiera. Segnavia senza numero.
Da Porto Santo Stefano al Telegrafo e a Porto Ercole L’Argentario e le isole:
Sviluppo: 17 km, Percorrenza: 0 min, Dislivello in salita: 670 m, Dislivello in discesa: 670 m. Più lungo e più panoramico del precedente, coincide con questo nella salita verso Casa dell’Olmo, per poi spostarsi sul versante del Tirreno e raggiungere i 635 metri del Telegrafo. La discesa segue delle strade sterrate. Segnavia senza numero.

